Antonello Ronga Regista


Ci sono doti innate che vanno al di là della bellezza e del potere, del denaro e dell’intelligenza… La passione è una di queste, quella forza che brucia dentro, all’improvviso, che travolge, mozza il respiro, dà le vertigini e ti lascia bambino, incantato, con il naso all’insù di fronte a quell’enorme palcoscenico, alle sue mille luci e alla finzione che sopra quelle tavole sembra “più vera del vero”… Quella passione che diventa motivo di vita…
Antonello Ronga

Ed è questo ciò che guida il regista salernitano Antonello Ronga – classe 1981 – in tutto ciò che crea e nella scelta dei copioni che, nella sua testa, assumono forma propria nel momento stesso in cui li legge.

Il giovane Ronga muove i primi passi nel mondo del teatro giovanissimo, frequentando corsi di recitazione presso l’Accademia del teatro Bellini di Napoli con insegnanti del calibro di Paolo Giuranna, Tonino Accolla, Livio Galassi, Michal Znaniecki; i suoi studi proseguono presso l’Accademia del Teatro delle Arti di Salerno con gli insegnamenti di Annabella Cerliani, Elisabetta De Vito, Ciro Scalera, Pierfrancesco Poggi. Partecipa come attore protagonista a numerosi spettacoli teatrali che lo vedono esibirsi non soltanto sulle scene salernitane (Teatro S.Genesio , Teatro popolare salernitano, Teatro Augusteo, Teatro delle Arti), ma anche su importanti palcoscenici a livello nazionale. Partecipa infatti alla II e alla III edizione del Festival Pergolesi Spontini a Jesi e prende parte, al fianco di  Chiara Muti, al grande spettacolo musicale “Marie Galante” di Jaques Deval (regia di Joseph Rochlitz e musiche di Kurt Weill)  presso il Teatro nazionale di Roma, occasione che gli offre una grande opportunità di crescita umana, oltre che professionale. Ronga continua a coltivare la sua passione nel corso degli anni, arrivando a collaborare con i nomi più famosi del panorama artistico salernitano e non solo: da Andrea Carraro, a Gaetano Stella, a Claudio Tortora.

Ma è un amore ben più grande quello che anima questo fresco e originale artista, che ama il teatro in ogni sua sfumatura, in ogni suo angolo, in ogni sua sottilissima piega dell’anima … Ben presto quindi, dirigendo una infinita moltitudine di laboratori teatrali per ragazzi a Salerno e provincia, inizia a testare le sue qualità di regista, mescolando alla sua bravura di attore, la sua innata capacità di creare mondi paralleli. Numerosi i progetti laboratoriali portati avanti: la messa in scena dello spettacolo “Anima Madre” presso il Teatro Diana di Nocera Inferiore all’interno della rassegna “L’Essere & l’umano” nell’anno 2014/2015, rivestendo il ruolo del docente, nonché del regista; così come  nelle scuole primarie e secondarie ed istituti comprensivi, e presso il laboratorio del Teatro Ridotto.

Tra i  suoi lavori: “Gli uccelli” di Aristofane, una simpatica “Vedova allegra”, “L’inferno” ed “I promessi sposi” di Ciro Villano, una pirandelliana, ed ancora “Rumors” di Neil Simon, “Donne contro”, “Sogno di una notte di mezza estate” e il simpatico “Tò chi viene a cena”. Fino ad arrivare all’applauditissimo  “Rumori fuori scena” e alle soddisfazioni – prime di una lunga serie – ottenute con la rassegna teatrale per famiglie “C’era una volta”, che nasce dalla proficua collaborazione della Compagnia dell’Arte con il Professional Ballett di Pina Testa.  Non ultimi i successi di pubblico e di critica ottenuti da quelli che Ronga stesso considera i suoi “fiori all’occhiello”: “Otto donne e un mistero”, funambolica reinterpretazione del noto film francese, e “Eduardo, oggi più che ieri per un domani migliore, viaggio alla riscoperta degli stralci più famosi del teatro eduardiano e della dolce musica prodotta dalle parole, e ancor di più dalle pause, di uno dei più grandi poeti partenopei di tutti i tempi.

Dalla collaborazione con la Compagnia TeatroNovanta, nasce inoltre “Pirandello – un uomo un personaggio”, studio sul celebre drammaturgo, in un intreccio tra le sue opere e la sua vita, ed ancora la regia della compagnia stabile del teatro delle Arti con il lavoro “Uomo Medio” un brillante e commovente lavoro di Claudio Tortora, che per la stagione teatrale 2015 – 2016, ha visto una fortunata tournè ricca di consensi.