BELLA CONTRO BESTIA

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“[…] chi avrebbe mai potuto amare una bestia!”

Cosi si conclude il prologo di una delle storie più intense di sempre, che racchiude un messaggio meraviglioso, di un’importanza enorme : andare oltre le apparenze. Sforzo non da poco quello che compie la protagonista Belle: rinunciare alla propria libertà per amore della libertà di suo padre; rinunciare a vivere una vita normale per vivere una vita rinchiusa dentro un castello; rinunciare alla bellezza del mondo per convivere con la bruttezza(non solo estetica) di una bestia. Tutto questo solo per amore, quello per il padre.
Lo scenario della storia è il castello, che diventa un vero e proprio microcosmo dentro il quale vivono personaggi di una straordinaria umanità ed euforia. Tutti umani, che dopo l’incantesimo gettato sul castello a causa dell’atteggiamento crudele e indifferente del principe, si sono trasformati nei loro, per cosi dire, alter ego. L’incantesimo potrà essere spezzato solo nel momento in cui il principe, trasformato in una bestia, avesse imparato ad amare e fosse riuscito a farsi amare a sua volta. Impresa ardua che getta nello sconforto la bestia. Fino all’arrivo di Belle. La sua gioia, il suo amore per la vita, il suo saper guardare con il cuore e dentro i cuori delle persone riuscirà a spezzare l’incantesimo. L’amore trionferà, ma non solo l’amore tra Belle e la bestia-che tornerà ovviamente a riacquisire le sue sembianze umane come tutti gli altri abitanti del castello- bensì l’amore nella sua totalità e completezza. Belle è l’esempio di come, superando i propri limiti, sia possibile andare oltre anche quelli degli altri e scoprire mondi interiori di una bellezza e profondità unici. Vincerà cosi quell’amore che unisce i “diversi”(o apparentemente tali), quell’amore incondizionato verso il al quale si dà senza nulla chiedere in cambio; l’amore che se vigesse sempre tra tutti noi, ci renderebbe un po’ migliori.