TEATRO SCUOLA

SCUOLA DELL'INFANZIA E PRIMARIA 

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     DICEMBRE 2019 

Grinch è un mostriciattolo verde a cui piace essere cattivo e distruggere il Natale ai bambini, portando via loro i giocattoli e le decorazioni. La sua cattiveria purtroppo  è  dovuta ad  una serie di soprusi che  ha subito fin da piccino  per via del  suo aspetto, goffo e peloso. Una condizione che lo ha costretto a vivere isolato da tutto e tutti. Sarà l’amicizia con la dolcissima Cindy Lou, una piccola testarda bambina del villaggio che ha intravisto nel  profondo del Grinch la fiammella della bontà,  a fargli  cambiare idea e a cambiare, soprattutto, la sua visione del Natale. Da questo incontro tutti i personaggi comprenderanno il vero significato delle feste natalizie che non sarà fatto più da regali, addobbi, decorazioni ma da amore incondizionato, accoglienza e famiglia.

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     FEBBRAIO 2020

Sulla scena un musical a ritmo di jazz, divertente e magico che racconta la storia di Duchessa e i suoi tre cuccioli, Minou, Matisse e Bizet e le loro mille peripezie per ritrovare la strada di casa,  alla quale sono stati strappati dal perfido maggiordomo Edgar. Il loro viaggio porterà questi dolci e raffinati gattini ad incontrare diversi personaggi: i cani da caccia Napoleone e La Fayette, il topo Groviera, il gatto randagio Romeo, una coppia di oche inglesi Adelina  e Guendalina Bla Bla e lo Zio Reginaldo, il gatto jazzista Scat Cat… Una storia  intensa quella degli Aristogatti che nasconde dietro l’apparente semplicità una morale intensa, che tocca tematiche importantissime come  la diversità di specie, la condivisione di obiettivi, la solidarietà tra razze diverse…  che unite riescono ad affrontare le avversità della vita.

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       MARZO 2020

Tratto da un celebre racconto delle mille e una notte, Aladino racconta la storia di una incredibile amicizia, fra un ragazzo ed… un genio.  Un genio che esaudisce i suoi desideri. Chi di noi non vorrebbe esaudire i propri desideri facilmente? Senza fatica? Senza attese? Eppure, a volte è proprio nella fatica e nell’attesa che capiamo cosa vogliamo. La storia di Aladino è un ottimo esempio di come sia importante sognare ma con concretezza, imparando che sudare per un obiettivo fa parte della crescita di ognuno di noi. In un mondo  che corre sempre di più, è importante più che mai insegnare ai bambini quali sono i valori più importanti, uno fra tutti è sicuramente l’amicizia.

SCUOLA  SECONDARIA DI I e II GRADO 

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GENNAIO 2020

“È cominciato tutto, come per gioco, è cominciato tutto come una piccola fiammella, a cui nessuno dava retta, una fiammella di quelle a cui nessuno dà retta, lì in un angolo, vicino ad una birreria, di quelle che aspetti che si spegne da sola, di quelle che passi la guardi e dici, però potrebbe diventare pericolosa…”.

Queste le parole con cui si conclude  lo spettacolo, vero e proprio viaggio dei 5 protagonisti ebrei-Italiani , che va dall’avvento delle leggi razziali fino ad arrivare alla  liberazione del ‘45. Cinque Storie. Vite diverse, persone diverse. Diverse fino all’arrivo del nazismo che poi accomunerà tutte in un unico destino. Un incontro speciale quello che faranno gli spettatori con questi ragazzi testimoni che, nonostante le brutture e le torture dei lager tedeschi, mantengono accesa nel cuore la speranza di un futuro migliore. Tre figure allegoriche (Giustizia, Paura e Morte)  si faranno reali e tangibili e guideranno gli attori ed il pubblico alla scoperta della memoria dimenticata.  La particolarità di questa messa in scena sta nell’interazione con il pubblico (molti ragazzi saranno ubicati sul Palcoscenico in una sorta di scenografia umana) che sarà, in alcuni momenti, chiamato testimone ed anche protagonista di questi eventi.

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MARZO 2020

Il destino di Paolo Borsellino si è compiuto. Una vecchia Fiat 126, imbottita di esplosivo e innescata a distanza, ha cancellato la vita del giudice palermitano e della sua scorta. Sono trascorsi solo 57 giorni dall’uccisione di Giovanni Falcone. L’autore ha immaginato il giudice antimafia che, sospeso in uno spazio atemporale, rivede la sua esistenza. Come fotogrammi di una pellicola, riaffiorano i ricordi con il loro carico di dolore: la moglie Agnese e gli adorati figli, il sodalizio con il fraterno amico Giovanni Falcone e la sua amata Francesca, le vicende di quella stagione indimenticabile del pool antimafia, i veleni dei colleghi, l’accerchiamento della mafia, il silenzio dello Stato.

Il testo, frutto di un’accurata e documentata ricerca su articoli di giornale, libri, dichiarazioni e interviste dello stesso Borsellino, ricostruisce una delle pagine più tragiche della storia italiana post bellica, una ferita lacerante che ancora oggi sanguina. Ma la mafia non ha vinto. La loro morte non è stata vana. Anzi, la barbara uccisione dei due magistrati è un ricordo vivo, ha inciso nel sangue la parola giustizia e aperto le menti e i cuori sul senso civico del dovere etico, tracciato il cammino della giustizia. Non erano eroi, né volevano esserlo. Erano, semplicemente, uomini, consapevoli dell’esistenza del male e della necessità che quel male andava combattuto ad ogni costo. “E’ bello morire per ciò in cui si crede - scriveva Borsellino - Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola”. Se la mafia è un’istituzione antistato che attira consensi perché ritenuta più efficiente dello Stato, è compito della scuola rovesciare questo processo perverso, formando giovani alla cultura dello Stato e delle istituzioni”. Questo spettacolo, pensato e realizzato proprio per le scuole, vuole essere un altro tassello alla lotta per la legalità nel segno di Falcone e Borsellino, per ricordare che la loro morte non è avvenuta invano, che il loro impegno può e deve essere il nostro impegno. Falcone e Borsellino sono i testimoni del buon fare cui dobbiamo ispirarci. Un patrimonio da non disperdere. Coltiviamo la loro memoria - come ci invita Grasso - non abbandoniamoci all’indifferenza. Con la loro guida intellettuale, professionale e spirituale possiamo riprenderci i nostri sogni e guardare con fiducia al futuro.

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